vorrei sapere una cosa:

24 Gennaio 2008 at 8:59 pm (attualità) (, , , )

ma questo qui, chi cavolo l’ha votato???

non ho parole

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ultimo desiderio: un sorbetto al limone

18 Gennaio 2008 at 12:07 pm (sentimenti) (, , , )

certo che mio nonno è stato un grande fino alla fine! non ha perso il suo spirito, ha mantenuto saldi i suoi ideali e la golosità non è scomparsa con la vecchiaia e la fatica! nonostante fosse diventato “una centrale elettrica” – parole sue- è riuscito a sbaffarsi tre palline di sorbetto al limone senza tante parole! grandissimo!!!!!!!! se trovo il modulo metto la firma per prendere da lui! 95 anni portati alla grande!

un piccolo tributo al nonno, che è sempre stato ad ascoltare i racconti delle nipoti, ha guardato foto e leggiucchiato tesi senza perdere interesse. un tributo al nonno, buona forchetta, che sapeva che ogni mia visita era accompagnata da qualcosa di buono. un tributo al nonno che sosteneva che alla fine l’unica cosa buona dell’essere vecchi e che puoi mangiare un po’ quello che ti pare. un tributo al nonno che dopo aver preso la patente mi ha fatto un secondo esame di pratica per controllare che fossi capace veramente a guidare. per fortuna mi ha promossa, se no rischiavo di dover seguire lezioni supplementari da lui, a cui fino al 2005 hanno rinnovato la patente!

un tributo al nonno e al suo insegnamento più grande: “guarda dove metti i piedi”. che potrà anche sembrare stupido, ma alla fine invece è una grande verità!

perdere i nonni è un po’ come perdere le radici; perdere quei racconti che ti lasciano a bocca aperta e ti fanno pensare che qualcuno, prima di te, ha fatto le tue stesse cose; perdere i nonni e perdere un pezzetto di storia. per fortuna io tutte le storie le ho ascoltate e non le voglio dimenticare. voglio dire grazie ai miei nonni e, anche se mi hanno lasciato tutti un buco enorme, farò in modo da conservare sempre un bel ricordo di tutti loro. anche se dubito, in effetti, che possa accadere il contrario.

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e mentre sto sognando, vorrei anche un pony

17 Gennaio 2008 at 8:18 pm (Senza Categoria) (, , , )

oggi è il giorno dei desideri. vorrei un fantastico interruttore nella schiena, un po’ nascosto, da utilizzare solo una volta nella vita, quando ormai è giunto il momento di chiudere gli occhi e non pensare più. che senso ha stare li ed aspettare, soffrendo – se non fisicamente di sicuro psicologicamente – che il cuore, o la testa o tutto insieme decida di smettere di funzionare? che senso ha aspettare impotenti la morte? stare li, in attesa…soffrire e far soffrire. un bel on/off dietro il collo, che sei tu a decidere di azionare?

desiderio numero due, sempre di grandissima utilità. il teletrasporto. sai che figata. vai li, apri la tua porticina, o entri nel cerchio disegnato vicino alla porta d’ingresso(in realtà non me lo so immaginare molto bene un teletrasporto. ho in mente quello di Sar Trek, ma non è che sia una grande fan. preferisco, come idea la metropolvere di H.Potter) e trac sei esattamente dove volevi andare! ad esempio, oggi s’è fuso il radiatore della mia macchina e adesso è caput. di consegueza mi tocca uscire e prendere il 68 per andare dalla mia dolce metà. e la sfiga è che ho pure la bici da lui!

desiderio numero tre…è l’ultimo, se penso di rivolgermi al genio della lampada…beh, perchè non un bel pony? come direbbe la cara vecchia Siusy?

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giornate difficili…

16 Gennaio 2008 at 9:24 pm (Senza Categoria) (, )

mi sento, ultimamente, dentro quelle che uno definisce senza ombra di dubbio delle giornate difficili. forse perchè sono le prime della mia nuova fase di vita e mi ci devo ancora abituare, forse perchè devono entrare in quella specie di routine che le persone si creano attorno(anche se non tutte lo fanno però). non so bene. solo che la sera mi sembra di aver fatto chissà cosa e quando invece ripasso mentalmente la mia giornata non mi sembra poi granchè. sta sera, cosa che non faccio mai, ho tagliato allenamento. mi piace un casino andare in palestra e scaricare la tensione, correre, fare un po’ la cretina con le mie compagne di squadra, giocare e se capita segnare qualch canestro. ma sta sera no. nessuna voglia. un po’ preoccupante come situazione in effetti. anche se non mi dispiace stare a casa, poltrire.

è che insegnare è difficile, cavolo se è difficile. mai e poi mai mi sarei vista nel ruolo di insegnante, e invece…eccomi qua, cioè, non proprio qua perchè ora come ora sono a casa, ad insegnare ad usare il computer a delle persone! certo che è strana la vita. uno pensa a quello che vorrebbe fare e poi, senza neanche capire bene come, finisce a fare le cose più disparate! ad esempio me! qualche sera fa parlavo del mio futuro con gli zii interessati e mi sono uscite dalla bocca delle parole a cui non avevo mai pensato, però sono venute fuori con naturalezza e alla fine erano anche cose vere. io non sono una di quelle che fanno progetti per il futuro. non ne ho mai fatti. nemmeno mezzo. ne faccio un sacco a breve termine, ma mai più in la di un mese. mi viene l’ansia altrimenti! e tutte le cose che faccio, e ad essere sincera sono parecchie, le prendo abbastanza al volo.

comunque il succo del post era scrivere qualcosa di me, giusto per rompere il ghiaccio. devo capire bene di cosa scrivere. mi dicono che sono una chiacchierona, che racconto sempre un sacco di cose e che non sto mai zitta, ma una cosa e parlare e una cosa è scrivere. ma non è poi così male scrivere. l’unica cosa che non mi piace dello scrivere al computer sono le lettere maiuscole, sono una noia e, visto che il blog è mio non le metto. tiè!

e dopo questo mi guardo una puntata di How I met Your Mother (qui le maiuscole erano d’obbligo!) in attesa che rimettano in streaming le nuove puntate della settima serie di Scrubs. eh eh eh …

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mi dissero di farlo e lo feci

11 Gennaio 2008 at 6:34 pm (Senza Categoria)

2008 anno della tecnologia per la sottoscritta! iniziamo bene. apro un blog. ma mi chiedo, che ci scrivo? e mi rispondo…un po’ quel che mi pare, in fondo è il mio di blog…

scrivo cose a vanvera, un po’ come penso…sempre troppo in fretta rispetto a quello che riesco a dire. e questo è uno dei motivi per cui sono dislessica, vorrei dire mille cose in pochissimo tempo, ma alla fine mica ce la posso fare, e così appiccico le parole e inverto le cose! un genio! diciamo che inizio a scrivere un po’ di cazzate, quelle che per prime si compongono sulla tastiera! no, a parte gli scherzi, ho aperto un blog perchè Suzukimaruti mi ha detto di farlo, più o meno 10 volte in u’ora di conversazione. il perchè non lo spiego…magari più avanti. lascio un po’ di suspance!

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