e mentre sto sognando, vorrei anche un pony
oggi è il giorno dei desideri. vorrei un fantastico interruttore nella schiena, un po’ nascosto, da utilizzare solo una volta nella vita, quando ormai è giunto il momento di chiudere gli occhi e non pensare più. che senso ha stare li ed aspettare, soffrendo – se non fisicamente di sicuro psicologicamente – che il cuore, o la testa o tutto insieme decida di smettere di funzionare? che senso ha aspettare impotenti la morte? stare li, in attesa…soffrire e far soffrire. un bel on/off dietro il collo, che sei tu a decidere di azionare?
desiderio numero due, sempre di grandissima utilità. il teletrasporto. sai che figata. vai li, apri la tua porticina, o entri nel cerchio disegnato vicino alla porta d’ingresso(in realtà non me lo so immaginare molto bene un teletrasporto. ho in mente quello di Sar Trek, ma non è che sia una grande fan. preferisco, come idea la metropolvere di H.Potter) e trac sei esattamente dove volevi andare! ad esempio, oggi s’è fuso il radiatore della mia macchina e adesso è caput. di consegueza mi tocca uscire e prendere il 68 per andare dalla mia dolce metà. e la sfiga è che ho pure la bici da lui!
desiderio numero tre…è l’ultimo, se penso di rivolgermi al genio della lampada…beh, perchè non un bel pony? come direbbe la cara vecchia Siusy?







