volevo fare la giovane
sabato mattina, come tutte le persone furbe penso di svegliarmi alle 9. ma perchè dico io? aiuto in casa il babbo a spostare cose da una parte all’altra, aiuto la mamma con la pappa. mi premio con le paste che porta lo zio!
Poi arrivano le 2, devo andare! puntatina a San Salvario a recuperare Ceci e poi via ai campetti di corso taranto. ecco, ho fatto la cazzata. Ma come cavolo mi è venuto in mente di mettere la maglietta dei CCCP??? Ora il caporale si incazza, alla fine le gioco in casa, è il suo territorio…ma per fortuna, la sua è solo facciata, alla fine formiamo un mega squadrone ESERCITO e CCCP vs i COLORATI…ovviamente ce ne prendiamo tante. ma il morale è sempre alto. anche se non segno. colpa delle bignole…
dopo quelle quattro ore ai campetti, tra una partitella e una chiacchiera mi trascino a casa, doccia e via. inforco le bici e sono dal Pasti! cena salutista! Ottimo per prepararsi ad una serata con le chicks…concerto(o meglio, un carro con un pc che si incantava) organizzato dalla Sinistra Arcobaleno, birra a poco e tanta gente fuori! per concludere…tentativo mal riuscito di entrare all’Aska…rissa e brutta gente, meglio il pub li vicino…la stanchezza iniziava a farsi sentire…
e poi, sta mattina, altro che risacca… devastata! già è stata dura arrivare a casa ieri sera- forse pedalare non è prorpio la cosa migliore da fare dopo una giornata così – ad ogni incrocio avevo paura di stamparmi contro una macchina. all’ultima curva, mentre mi stavo riprendendo dallo shock della tragedia sfiorata, vedo un’ombra, anche lei sulle due ruote, che mi si avvicina…mi chiedo cosa voglia ques’individuo da me, alla fine sono le 3 di notte, o le quattro, non so, dipende un po’ se si conta l’ora legale o no. mi sento un po’ inquieta, se per caso avesse delle brutte intenzioni non avrei nemmeno la forza di pedalare più forte! beh, mi giro ed eccolo il mio importunatore, Gabbo! senz’offesa, ma ora non mi fai più paura!
cmq arrivata a casa citofono per quei 3 minuti abbondanti e guido finalmente mi apre…è in coma. io forse piu di lui, mi spoglio, entro nel letto e inizio a non sognare.svegliata alle10 da un cretino che strombazzava sotto casa. guido continua a russare, beato lui. ci riprovo, mi giro dall’altra, testa pesante, braccia, gambe e culo di piombo…nessuna chance di dormire. alla fine sono costretta ad alzarmi!
fortuna che il programma è quello di fetere!
pizza gigante di Mido (metà spek e metà salamino), coca-cola(che magari mi sveglio) e gelato…il tutto davanti ad un film.
alle quattro cedo di nuovo. dormo.
ma alla fine ci ho pensato, nonostante non abbia fatto un cavolo tutto il giorno non mi sento in colpa, forse solo un po’ frastornata.
si si, è nell’aria
da cosa si sente che la primavera è nell’aria? beh, tanto per cominciare dall’effetto che provoca sul mio cane! ipereccitazione continua. non fa altro che scappare sul balcone ogni volta che può per spiare le cagnoline che passano per il lungo Po. quando lo si porta giù sembra impazzito ed è alla ricerca di qualche cagnolina, bella o brutta non fa differenza da quando il suo grande amore ha deciso di snobbarlo con sdegno…povero Buccia!
un altro indizio da primavera alle porte è lo sguardo dei ragazzi per strada. tutti alla ricerca dell’ammoreeeee, beh, più o meno. solo che girando per strada li vedi tutti in tiro, carini e pronti ad approcciarsi a vicenda. finisce la scuola all’una, si va a fare un giro in centro, ai giardini, due chiacchiere sui gradoni di palazzo nuovo e il pomeriggio è volato… sarà invidia la mia? solo perchè io non posso farlo?
ieri tornando a casa sono passata dai murazzini, quelli lato The Beach per intenderci! mi sono fermata a studiare un po la fauna del fiume… sulle spiaggette si potevano trovare diverse specie animali! partendo da quelle carine c’era una mamma papera con 11 paperini. stavano tutti intorno alla mamma e si pulivano le piume, piccole e arruffate! poi la mamma uno a uno li controllava, mentre dall’acqua due papere maschio(ma si dice poi così?) nuotavano. vicino a questa scena famigliare tenerina si aggiravano certi ratti orrendi! delle belle pantegane, con i codoni lunghi 30 centimetri…facevano un po’ paura perchè erano più grosse dei paperini e ho avuto il brutto sospetto che volessero catturarne uno per mangiarselo. proseguendo la mia passeggiata, prima di salire in casa ho ancora dato un’occhiata nel Po. li c’era un’altra mamma papera con ben 12 paperini. loro erano in allenamento acquatico: stavano cercando di risalire la corrente, tutti sparsi per la larghezza del fiume, c’erano anche dei gabbiani che in acqua. sembravano li apposta per tenere la situazione sotto controllo e aiutare mamma papera a tenerli tutti d’occhio, perchè cavolo, 12 sono prorpio tanti!
che giornata
certe volte la mattina si scende dal letto col piede sbagliato, sono passati pochi secondi da quando sei ritto sui tuoi piedi che già ti stai chiedendo chi te l’ha fatto fare. io odio queste giornate. in genere arrivano dopo una notte di merda passata a girarti nel letto e, quando finalmente trovi una posizione, ti addormenti e inizi a sognare… eccolo li, quel fastidioso suono martellante che ti dice che è ora di alzarsi: suona la sveglia. ed è la prima rottura vera della giornata. in bagno fa freddo, ma per fortuna i tuoi vestiti erano sul termosifone! Vai in cucina, apri il barattolo del caffé e ti accorgi che c’è solo più un fondino di magica miscela nera, stai già per iniziare ad imprecare quando arriva lui, con in mano un pacchetto di lavazza crema e gusto in mano, lo apre e ti prepara il caffé.
esci di casa, l’aroma di caffé caldo è solo un ricordo, ma per lo meno ti ha fatto tornare il sorriso. ti avvii verso la metropolitana, non sempre, ma oggi si, perchè fa freddo e non hai voglia di pedalare. l’umore sembra sia tornato buono, cammini verso porta nuova col sorriso, perche caffé, biscotti e bacio sulla porta di casa fanno bene a chiunque…ma una notte semi in bianco e comunque dura da cancellare. basta poco, una spinta per passare prima a timbrare il biglietto, un sedicenne(taglione, che ci fa sulla metro alle 9??) con la tosse che ti sputacchia in faccia, e sei da capo. strozzerei volentieri qualcuno!
la giornata prosegue com’è iniziata, tratteniamo l’ira funesta per qualcuno che mi conosce e che non mi prenderebbe per matta…tanto sta sera gioco e mi sfogo… certo. anche se non è prorpio andata come si pensava. partita persa, e pure male. che nervi. non basta nemmeno una birra con la squadra a mettermi di buon umore…forse due coccole prima di andare a dormire…
ho perso un po’ il ritmo

tornando a me,credo di avere un potere speciale: riesco a far venire sempre il bel tempo il martedì. è da ottobre che tutti i martedì faccio la babysitter. visto che per muovermi tra un lavoro e l’altro ho bisogno della bicicletta, io tutti i lunedì sera spero nel sole per il giorno dopo. ieri sera, vista la neve e viste le previsioni, mi ero rassegnata a prendere l’autobus, anzi, gli autobus, e a mangiarmi un panino durtante i viaggio; questa mattina mi alzo, ancora rincoglionita mi trascino alla finestra e, nell’aprire le tende, mi prende un colpo: c’è un sole incredibile, il cielo è limpido e stranamente non fa nemmeno un freddo cane. unica pecca le ruote della bici molto instabili sull’asfalto gelato! sono o non sono magica???
ultimo desiderio: un sorbetto al limone
certo che mio nonno è stato un grande fino alla fine! non ha perso il suo spirito, ha mantenuto saldi i suoi ideali e la golosità non è scomparsa con la vecchiaia e la fatica! nonostante fosse diventato “una centrale elettrica” – parole sue- è riuscito a sbaffarsi tre palline di sorbetto al limone senza tante parole! grandissimo!!!!!!!! se trovo il modulo metto la firma per prendere da lui! 95 anni portati alla grande!
un piccolo tributo al nonno, che è sempre stato ad ascoltare i racconti delle nipoti, ha guardato foto e leggiucchiato tesi senza perdere interesse. un tributo al nonno, buona forchetta, che sapeva che ogni mia visita era accompagnata da qualcosa di buono. un tributo al nonno che sosteneva che alla fine l’unica cosa buona dell’essere vecchi e che puoi mangiare un po’ quello che ti pare. un tributo al nonno che dopo aver preso la patente mi ha fatto un secondo esame di pratica per controllare che fossi capace veramente a guidare. per fortuna mi ha promossa, se no rischiavo di dover seguire lezioni supplementari da lui, a cui fino al 2005 hanno rinnovato la patente!
un tributo al nonno e al suo insegnamento più grande: “guarda dove metti i piedi”. che potrà anche sembrare stupido, ma alla fine invece è una grande verità!
perdere i nonni è un po’ come perdere le radici; perdere quei racconti che ti lasciano a bocca aperta e ti fanno pensare che qualcuno, prima di te, ha fatto le tue stesse cose; perdere i nonni e perdere un pezzetto di storia. per fortuna io tutte le storie le ho ascoltate e non le voglio dimenticare. voglio dire grazie ai miei nonni e, anche se mi hanno lasciato tutti un buco enorme, farò in modo da conservare sempre un bel ricordo di tutti loro. anche se dubito, in effetti, che possa accadere il contrario.
e mentre sto sognando, vorrei anche un pony
oggi è il giorno dei desideri. vorrei un fantastico interruttore nella schiena, un po’ nascosto, da utilizzare solo una volta nella vita, quando ormai è giunto il momento di chiudere gli occhi e non pensare più. che senso ha stare li ed aspettare, soffrendo – se non fisicamente di sicuro psicologicamente – che il cuore, o la testa o tutto insieme decida di smettere di funzionare? che senso ha aspettare impotenti la morte? stare li, in attesa…soffrire e far soffrire. un bel on/off dietro il collo, che sei tu a decidere di azionare?
desiderio numero due, sempre di grandissima utilità. il teletrasporto. sai che figata. vai li, apri la tua porticina, o entri nel cerchio disegnato vicino alla porta d’ingresso(in realtà non me lo so immaginare molto bene un teletrasporto. ho in mente quello di Sar Trek, ma non è che sia una grande fan. preferisco, come idea la metropolvere di H.Potter) e trac sei esattamente dove volevi andare! ad esempio, oggi s’è fuso il radiatore della mia macchina e adesso è caput. di consegueza mi tocca uscire e prendere il 68 per andare dalla mia dolce metà. e la sfiga è che ho pure la bici da lui!
desiderio numero tre…è l’ultimo, se penso di rivolgermi al genio della lampada…beh, perchè non un bel pony? come direbbe la cara vecchia Siusy?
giornate difficili…
mi sento, ultimamente, dentro quelle che uno definisce senza ombra di dubbio delle giornate difficili. forse perchè sono le prime della mia nuova fase di vita e mi ci devo ancora abituare, forse perchè devono entrare in quella specie di routine che le persone si creano attorno(anche se non tutte lo fanno però). non so bene. solo che la sera mi sembra di aver fatto chissà cosa e quando invece ripasso mentalmente la mia giornata non mi sembra poi granchè. sta sera, cosa che non faccio mai, ho tagliato allenamento. mi piace un casino andare in palestra e scaricare la tensione, correre, fare un po’ la cretina con le mie compagne di squadra, giocare e se capita segnare qualch canestro. ma sta sera no. nessuna voglia. un po’ preoccupante come situazione in effetti. anche se non mi dispiace stare a casa, poltrire.
è che insegnare è difficile, cavolo se è difficile. mai e poi mai mi sarei vista nel ruolo di insegnante, e invece…eccomi qua, cioè, non proprio qua perchè ora come ora sono a casa, ad insegnare ad usare il computer a delle persone! certo che è strana la vita. uno pensa a quello che vorrebbe fare e poi, senza neanche capire bene come, finisce a fare le cose più disparate! ad esempio me! qualche sera fa parlavo del mio futuro con gli zii interessati e mi sono uscite dalla bocca delle parole a cui non avevo mai pensato, però sono venute fuori con naturalezza e alla fine erano anche cose vere. io non sono una di quelle che fanno progetti per il futuro. non ne ho mai fatti. nemmeno mezzo. ne faccio un sacco a breve termine, ma mai più in la di un mese. mi viene l’ansia altrimenti! e tutte le cose che faccio, e ad essere sincera sono parecchie, le prendo abbastanza al volo.
comunque il succo del post era scrivere qualcosa di me, giusto per rompere il ghiaccio. devo capire bene di cosa scrivere. mi dicono che sono una chiacchierona, che racconto sempre un sacco di cose e che non sto mai zitta, ma una cosa e parlare e una cosa è scrivere. ma non è poi così male scrivere. l’unica cosa che non mi piace dello scrivere al computer sono le lettere maiuscole, sono una noia e, visto che il blog è mio non le metto. tiè!
e dopo questo mi guardo una puntata di How I met Your Mother (qui le maiuscole erano d’obbligo!) in attesa che rimettano in streaming le nuove puntate della settima serie di Scrubs. eh eh eh …
mi dissero di farlo e lo feci
2008 anno della tecnologia per la sottoscritta! iniziamo bene. apro un blog. ma mi chiedo, che ci scrivo? e mi rispondo…un po’ quel che mi pare, in fondo è il mio di blog…
scrivo cose a vanvera, un po’ come penso…sempre troppo in fretta rispetto a quello che riesco a dire. e questo è uno dei motivi per cui sono dislessica, vorrei dire mille cose in pochissimo tempo, ma alla fine mica ce la posso fare, e così appiccico le parole e inverto le cose! un genio! diciamo che inizio a scrivere un po’ di cazzate, quelle che per prime si compongono sulla tastiera! no, a parte gli scherzi, ho aperto un blog perchè Suzukimaruti mi ha detto di farlo, più o meno 10 volte in u’ora di conversazione. il perchè non lo spiego…magari più avanti. lascio un po’ di suspance!








